Geely ha ampliato in modo aggressivo la sua rete di ricarica ad alta velocità, vantando ora 2.103 stazioni con potenze di picco a pistola singola di 1.500 kW (1,5 MW) in 215 città. Questa rapida implementazione pone Geely all’avanguardia nella ricarica ultraveloce dei veicoli elettrici, un fattore critico nel passaggio verso il rifornimento dell’”era dei megawatt”. L’azienda non sta solo costruendo caricabatterie; controlla l’intero ecosistema, dall’hardware alla comunicazione del veicolo.
Ricarica da 1,5 MW verificata con Zeekr 001
La capacità di 1.500 kW è stata testata con Zeekr 001, utilizzando la “Golden Battery” di Geely con una velocità di ricarica di 12°C. I test mostrano che il veicolo può caricarsi dal 10% all’80% dello stato di carica (SoC) in circa 7 minuti. Ciò è ottenuto attraverso un’architettura ad alta tensione da 900 V che consente una corrente di quasi 1.488 A, riducendo la generazione di calore e aumentando l’efficienza rispetto ai precedenti sistemi da 800 V.
Perché è importante: Una ricarica più rapida è fondamentale per l’adozione dei veicoli elettrici. Ridurre i tempi di ricarica a velocità prossime al rifornimento di benzina elimina un importante ostacolo per i consumatori. La mossa di Geely non riguarda solo la velocità; si tratta di controllare l’intera esperienza di ricarica, garantendo ai suoi veicoli un accesso prioritario.
Strategia infrastrutturale: controllo verticale
Geely gestisce direttamente le sue stazioni di ricarica, anziché affidarsi ad aggregatori di terze parti. Ogni palo “Megawatt” da 1.500 kW è progettato per supportare 50-60 veicoli al giorno, ipotizzando sessioni da 50 kWh. Per evitare di sovraccaricare le reti locali, l’azienda integra buffer di stoccaggio energetico in loco da 300-500 kWh, consentendo una ricarica continua ad alta velocità anche in aree con capacità di rete limitata.
Il punto chiave: A differenza di molti concorrenti che fanno affidamento sulle partnership, Geely possiede la propria infrastruttura. Ciò consente all’azienda di dare priorità ai propri marchi (Zeekr, Lynk & Co, Lotus) e mantenere uno stretto controllo sulle velocità e sui protocolli di ricarica.
Roadmap tecnica da 1.500 V: oltre la velocità di ricarica
La transizione di Geely all’architettura da 1.500 V è fondamentale per il suo piano d’azione premium New Energy Vehicle (NEV). Il sistema supporta un nuovo motore elettrico 16 in 1 che produce 370 kW (503 CV), alimentato dalle unità al litio ferro fosfato (LFP) Aegis di Geely e da batterie ibride solido-liquido.
La chimica Aegis conserva il 90,5% della capacità a -30°C e il 92,1% di salute dopo 1.500 cicli di carica completi, risolvendo i problemi di durabilità a lungo termine. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto alle vecchie tecnologie di ricarica rapida, che spesso riducevano la durata della batteria più velocemente.
Performance di mercato e diversificazione
All’inizio del 2026, Geely Group ha registrato 476.327 consegne, superando BYD di circa 76.000 veicoli. Mentre BYD pianifica 20.000 stazioni attraverso partnership, Geely attualmente gestisce la più alta densità di hardware pronto per 1.500 kW.
Per contrastare il rallentamento del mercato dei veicoli elettrici puri, Geely sta diversificando con il sistema ibrido Thor 2.0, che vanta un’efficienza termica verificata del 46,5%. Gli algoritmi AI monitorano le microcorrenti per prolungare la durata della batteria fino al 15% prevenendo la crescita dei dendriti. Ciò suggerisce che Geely sta proteggendo le sue scommesse, riconoscendo che gli ibridi rimarranno importanti per il prossimo futuro.
Il quadro più ampio: Geely sta posizionando la sua architettura da 1.500 V come parte di un ecosistema più ampio, combinando energia, intelligenza (attraverso il suo sistema Afari Smart Driving) e controllo verticale per mantenere l’autonomia tecnica in un mercato globale competitivo. Non si tratta solo di realizzare auto più veloci; si tratta di costruire un’infrastruttura per veicoli elettrici indipendente che mantenga Geely all’avanguardia.
