Il mandato del Regno Unito per i veicoli a emissioni zero (ZEV) sta attualmente limitando il potenziale di vendita di Dacia, ma la casa automobilistica prevede di superare questo problema con il lancio di quattro nuovi veicoli elettrici (EV) entro il 2030. La direttrice del marchio Dacia UK, Lina Ribeiro, ha delineato una strategia per un’espansione controllata, riconoscendo che le normative ZEV fungeranno da vincolo a meno che non vengano modificate dal governo.
L’impatto del mandato ZEV
Attualmente, quest’anno i marchi automobilistici del Regno Unito devono vendere almeno il 33% di veicoli elettrici puri, in aumento rispetto al 28% dell’anno precedente. L’unico veicolo elettrico di Dacia, la Spring, ha rappresentato il 17% delle sue immatricolazioni totali lo scorso anno. Ribeiro ha affermato che il mandato ZEV probabilmente “controllerà la nostra crescita”, poiché la società bilancia il volume delle vendite con la conformità normativa.
Questa restrizione è significativa perché costringe le case automobilistiche a dare priorità alle vendite di veicoli elettrici, anche se la domanda di motori a combustione rimane elevata. Il mandato riflette una spinta più ampia da parte del governo britannico per accelerare la transizione verso la mobilità elettrica, allineandosi con gli obiettivi di zero emissioni nette.
Prossimi modelli di veicoli elettrici per stimolare la crescita
Per rispettare gli obblighi in materia di emissioni, Dacia sta sviluppando quattro nuovi veicoli elettrici. Il primo sarà un piccolo Suv, pensato per sostituire la Spring. Questo nuovo modello sarà basato sulla Renault Twingo, condividendo la tecnologia della batteria e del motore per ridurre i costi di produzione e mantenere la proposta di valore di Dacia.
Il prezzo indicativo per questo veicolo è inferiore a € 18.000 (circa £ 16.000), rendendolo uno dei veicoli elettrici più convenienti sul mercato. A differenza dell’attuale Spring, che è assemblato in Cina, il successore sarà prodotto in Slovenia, qualificandolo potenzialmente per le sovvenzioni per le auto elettriche del Regno Unito.
La prossima generazione Sandero, prevista per il 2028, includerà anche una versione completamente elettrica. Inoltre, è allo studio una versione Dacia della Renault Bridger.
Sfruttare la tecnologia EV di Renault ed evitare sanzioni
Dacia è attualmente conforme al mandato ZEV mettendo in comune le emissioni con la sua società madre, Renault. Il lancio di veicoli elettrici come la Renault 5 e l’Alpine A290 ha aiutato il gruppo a raggiungere la soglia del 28% lo scorso anno, con le auto elettriche che rappresentano il 23% del mercato totale del Regno Unito.
Il mancato rispetto del mandato ZEV può comportare multe di circa £ 15.000 per auto, rendendo la conformità cruciale. Dacia trae vantaggio dallo sfruttamento delle consolidate tecnologie EV di Renault a un costo inferiore, poiché l’azienda dà priorità all’accessibilità economica nella sua strategia di prodotto.
Concorrenza da parte di nuovi concorrenti
Dacia deve affrontare la crescente concorrenza delle case automobilistiche cinesi come BYD, Chery e Jaecoo. Pur riconoscendo l’impatto di questi nuovi arrivati, Ribeiro ritiene che il design, i costi di proprietà e la reputazione consolidata del marchio Dacia lo aiuteranno a mantenere la sua posizione sul mercato.
L’ingresso dei marchi cinesi nel mercato del Regno Unito sta rimodellando il panorama automobilistico, costringendo gli operatori consolidati a innovare e competere sul prezzo. La forza di Dacia risiede nei suoi 70 anni di storia in Europa, che fornisce un livello di fiducia nel marchio che manca ai nuovi concorrenti.
La crescita futura di Dacia nel Regno Unito dipende dalla sua capacità di fornire veicoli elettrici a prezzi accessibili che soddisfino i requisiti normativi pur mantenendo la sua proposta di valore fondamentale. I prossimi modelli sono progettati per affrontare queste sfide, garantendo che il marchio rimanga competitivo in un mercato automobilistico in rapida evoluzione.










