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Ford ritorna in Formula 1: un’eredità riconquistata

Ford rientrerà in Formula 1 nel 2026 attraverso una partnership con Red Bull Racing, segnando un ritorno significativo per il gigante automobilistico dopo un’assenza di 22 anni. Secondo Will Ford, pronipote del fondatore Henry Ford e capo della Ford Racing, questa mossa riporta l’azienda “al posto a cui appartiene”. L’annuncio è stato fatto durante un evento di lancio della stagione a Detroit, in cui sono state presentate le nuove livree per gli sfidanti di F1 della Red Bull e del Racing Bulls.

Una presenza storica

Il precedente coinvolgimento di Ford nella F1 ha avuto un notevole successo, assicurando 176 vittorie e contribuendo a 13 campionati piloti e 10 campionati costruttori. L’azienda ha fatto un passo indietro nel 2004 quando ha venduto Jaguar Racing alla Red Bull, ma ora ritorna come fornitore di motori in una nuova era di regolamenti F1. Questo non è semplicemente un esercizio di branding; Ford vede il trasferimento tecnologico diretto dalla pista ai suoi veicoli di consumo.

La partnership con la Red Bull

Red Bull ha creato la propria divisione powertrain, Red Bull Ford Powertrains, per sviluppare la prossima generazione di motori. Sebbene la divisione abbia sede a Milton Keynes, gli ingegneri Ford sono attivamente coinvolti nel perfezionamento del motore a combustione turbocompresso da 1,6 litri abbinato a un potente sistema ibrido.

Questa collaborazione rappresenta un allineamento strategico tra un colosso delle corse e un produttore desideroso di sfruttare la tecnologia all’avanguardia della F1.

Trasferimento tecnologico: oltre la pista

Ford sottolinea che le innovazioni del suo programma F1 – in particolare nei sistemi ad alta tensione e nel software delle batterie – influenzeranno direttamente il design e le prestazioni delle sue auto stradali. L’obiettivo non è solo vincere le gare, ma progettare veicoli più capaci per i conducenti di tutti i giorni.

“I sistemi ad alta tensione e il software delle batterie che stiamo perfezionando per il 2026 sono i progetti letterali per i camion e le auto che i nostri clienti guideranno ogni giorno”, ha affermato Will Ford.

Il cambiamento delle regole del 2026

Il ritorno coincide con la revisione più sostanziale dei regolamenti della F1 degli ultimi decenni, che comprende le regole su telaio, propulsore e pneumatici. Phil Prew, ingegnere capo di Red Bull Powertrains, sottolinea che questo cambiamento non ha precedenti e richiede un rapido sviluppo e partnership strategiche per rimanere competitivi.

Il rientro di Ford in F1 è una mossa calcolata per sfruttare i progressi tecnologici e rafforzare la sua credibilità ingegneristica. La collaborazione con Red Bull è pronta a garantire sia successi in pista che miglioramenti tangibili ai veicoli guidati dai consumatori.

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