Per la prima volta nella storia, la Cina è diventata il principale fornitore di nuovi veicoli in Australia, superando il dominio decennale del Giappone. I dati di febbraio 2024 mostrano che sono state vendute 22.362 auto di fabbricazione cinese, superando le 21.671 del Giappone. Questo cambiamento sta avvenendo perché l’Australia non ha più una produzione automobilistica nazionale e sta rapidamente abbracciando veicoli provenienti dalla Cina.
L’ascesa delle case automobilistiche cinesi
La tendenza è guidata da un aumento del 50,5% su base annua delle vendite di automobili cinesi, mentre le vendite giapponesi sono diminuite del 31,3%. Non si tratta solo di marchi cinesi; aziende come Tesla e Kia ora producono modelli in Cina per l’esportazione, contribuendo ad aumentare i numeri. Quattro dei 10 marchi più venduti in Australia sono ora di proprietà cinese:
- BYD: Nel mese di febbraio sono stati venduti 5.323 veicoli (+ 62,2%), con una quota di mercato del 5,9%.
- GWM (Great Wall Motor): ha venduto 4.689 veicoli nel mese di febbraio, diventando il settimo marchio più popolare.
- Chery: Ha registrato 3.938 vendite a febbraio (aumento del 93,2%), ora nono in termini di quota di mercato.
- MG: Decimo posto assicurato con 6.377 vendite da inizio anno.
Perché è importante
La dipendenza dell’Australia dai veicoli importati è sempre stata una realtà, ma la velocità di questo cambiamento è notevole. Il calo delle vendite giapponesi non è semplicemente un cambiamento di preferenze; riflette il collasso dell’industria automobilistica australiana, senza lasciare alcun protezionismo locale a favore dei produttori nazionali. Le case automobilistiche cinesi hanno colmato il divario, offrendo prezzi competitivi e modelli sempre più sofisticati.
Leader di mercato e tendenze insolite
Il Ford Ranger rimane il veicolo più venduto in Australia (4.325 unità a febbraio), seguito dalla Toyota Hilux. Tuttavia, un ingresso a sorpresa tra i primi tre è stato il Chery Tiggo 4 Pro (2.315 unità), segnando un aumento drammatico rispetto allo scorso anno.
In particolare, le vendite della Toyota RAV4 sono state insolitamente basse (723 unità) a causa della carenza di scorte mentre i concessionari attendono il modello di prossima generazione. Questo calo non è un segno di calo della domanda ma un problema temporaneo di offerta.
Il cambiamento è significativo perché illustra la ristrutturazione globale dell’industria automobilistica. Mentre la Cina espande le sue capacità produttive e l’Australia fa affidamento interamente sulle importazioni, è probabile che questa tendenza continui, rimodellando il mercato nei prossimi anni.








