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Guida autonoma Mercedes-Benz: perché le luci turchesi?

Mercedes-Benz non prende alla leggera l’iniziativa della guida autonoma. Recentemente hanno introdotto una notevole innovazione: le luci di posizione turchesi. Queste luci sono situate nella parte anteriore e posteriore del veicolo e si accendono quando viene attivato il sistema di guida autonoma.

Perché il turchese?

Questa iniziativa mira a informare chiaramente gli altri utenti della strada che un veicolo è in modalità autonoma, migliorando così la sicurezza e la comprensione reciproca sulla strada.

La scelta del colore turchese non è casuale. Secondo Mercedes-Benz, questa tonalità presenta un vantaggio significativo: il turchese non viene utilizzato nell’attuale segnaletica stradale, riducendo il rischio di confusione per automobilisti, pedoni e forze dell’ordine.

Inoltre, questo colore è facilmente riconoscibile in qualsiasi condizione atmosferica o di illuminazione. Infine, alcuni studi hanno dimostrato che il turchese viene percepito favorevolmente dagli utenti della strada, suscitando reazioni positive rispetto ad altri colori.

Non è proprio LED blu. Non è il bianco standard delle luci di marcia diurna. Mercedes-Benz ha una richiesta molto specifica su come le auto a guida autonoma dovrebbero annunciare la loro presenza sulla strada. Vogliono che brillino di turchese.

Questo non è solo un gusto estetico. È una spinta per uno standard globale. La casa automobilistica tedesca sta facendo forti pressioni affinché questa tonalità specifica diventi il ​​segnale universale per la modalità autonoma. La logica è semplice ma fondamentale. I sistemi attuali si basano su icone sui cruscotti o luci blu generiche sui robotaxi Waymo. Questi non funzionano bene per i pedoni che cercano di valutare le intenzioni in un incrocio trafficato.

Un colore dedicato e standardizzato taglierebbe il rumore.

Le basi per questo sono già state poste. SAE International ha incorporato il turchese nel suo standard J3134 per l’illuminazione dei veicoli autonomi. Questo non è teorico. È nei documenti tecnici. Inoltre, la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) sta elaborando regolamenti che probabilmente si allineano con questa spinta. Anche la Cina, che ha severi requisiti di certificazione per i veicoli ad alto contenuto tecnologico, sta tenendo conto di questo aspetto nel suo quadro normativo.

La Mercedes non sta aspettando che la legge si adegui. Stanno testando in natura.

Test negli Stati Uniti e in Europa

Le prove su strada sono iniziate alla fine del 2023. Le location contano. Nevada e California sono i terreni di prova. Questi stati sono da tempo in prima linea nella legislazione sui veicoli autonomi. I test lì forniscono dati che i regolatori di altre regioni tendono a rispettare. Se funziona nella Silicon Valley e a Las Vegas, altre giurisdizioni ne prendano nota.

L’Europa è una bestia diversa. Le normative sono più severe. Attualmente, le luci turchesi sono illegali sulle strade pubbliche di tutto il continente. La maggior parte delle nazioni europee controlla rigorosamente i colori dell’illuminazione esterna per evitare confusione con i veicoli di emergenza o le forze dell’ordine. Rosso, blu e ambra hanno significati riservati. L’introduzione di uno nuovo crea caos finché non viene standardizzato.

La Mercedes aveva bisogno di una scappatoia. Ne hanno preso uno.

Il Consiglio regionale di Stoccarda ha concesso una deroga speciale. Questa esenzione consente alla Mercedes di sperimentare l’illuminazione turchese sulle strade pubbliche fino al 2028. Stoccarda è il cuore dell’ingegneria Mercedes. È logico che testino la propria tecnologia nel loro cortile, anche se infrange temporaneamente le norme locali.

Il fattore umano

Perché è importante? Perché l’autonomia non è solo una questione di sensori. Riguarda la comunicazione.

I pedoni interagiscono ogni giorno con le auto. Cercano il contatto visivo. Cercano le luci dei freni. Cercano indicatori. Quando un’auto è guidata da un software, la connessione umana viene interrotta. La luce turchese è un ponte. Dice al mondo: “Non stabilire un contatto visivo. Non ti sto cercando. Sto seguendo il codice”.

Riduce l’ansia. Aumenta la prevedibilità.

Senza uno standard, rischiamo un panorama frammentato. Un produttore utilizza il blu. Un altro utilizza un’ambra pulsante. Un altro non usa altro che una piccola icona. Questa frammentazione vanifica lo scopo. Un segnale universale crea un linguaggio comune tra macchina e uomo.

Mercedes scommette che quella lingua sarà il turchese. I test negli Stati Uniti stanno raccogliendo dati sui tassi di riconoscimento. I processi a Stoccarda stanno esplorando i confini legali e di sicurezza. Il risultato probabilmente influenzerà il modo in cui l’UNECE scriverà le sue regole finali.

La sequenza temporale è impostata. Il 2028 è la scadenza per i test europei. Se i dati supportano l’iniziativa, lo farà anche la spinta per uno standard globale

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