Il mondo automobilistico è in fermento per l’ambizioso piano di Mazda di creare automobili che assorbano letteralmente le proprie emissioni. Mentre le case automobilistiche giapponesi sono state generalmente riluttanti ad abbracciare pienamente i veicoli elettrici a batteria, Mazda sta adottando un approccio diverso per preservare i motori a combustione. Invece di abbandonare la combustione interna, l’azienda sta sperimentando una tecnologia che potrebbe rendere questi motori a zero emissioni di carbonio.

Un approccio diverso alla decarbonizzazione

A differenza della posizione più pubblica di Toyota contro i veicoli elettrici, Mazda sta seguendo un percorso che tenta di salvare i motori a combustione attraverso l’innovazione. L’azienda ritiene che la tecnologia di combustione interna possa ancora essere migliorata in modo significativo dal punto di vista ambientale. Questa filosofia è dimostrata nel concept Vision X-Coupé, presentato al Japan Mobility Show, che presenta non solo un design accattivante ma anche l’innovativo sistema Mazda “Mobile Carbon Capture”.

Questo sistema innovativo può letteralmente aspirare fino al 20% dei gas di scarico di un veicolo. Secondo Kazuo Ichikawa del Dipartimento di ricerca sulla tecnologia ambientale di nuova generazione di Mazda, la tecnologia è andata oltre le possibilità teoriche verso fasi di implementazione pratica.

Come funziona la tecnologia

I gas di scarico catturati subiscono una trasformazione: vengono essiccati e il carbonio si lega al substrato di zeolite cristallina. La CO₂ immagazzinata risultante potrebbe potenzialmente fungere da materia prima per la produzione di plastica riciclata. Ma questa è solo una parte dell’approccio globale di Mazda.

Il biocarburante dell’azienda deriva dalla Nannocloropsis, un tipo di microalga con un’eccezionale efficienza nella produzione di lipidi. Questo carburante di origine vegetale, se combinato con il sistema di cattura del carbonio, potrebbe teoricamente rendere i veicoli Mazda carbon-negative, emettendo meno CO₂ quanto più vengono guidati.

Le sfide rimangono

Nonostante la promessa, l’ampliamento di questa tecnologia presenta sfide significative. Attualmente, sono necessarie circa due settimane per produrre poco più di un litro di carburante da un serbatoio di coltura da 1.000 litri. Inoltre, sarebbe necessario sviluppare le infrastrutture per la raccolta e la gestione adeguata della CO₂ catturata.

Tuttavia, l’impegno di Mazda verso questa visione è chiaro. L’azienda non si sta solo dilettando in miglioramenti incrementali: sta tentando di ripensare radicalmente il modo in cui affrontiamo le emissioni dei veicoli. Sebbene la strada da percorrere sia impegnativa, la volontà di Mazda di esplorare soluzioni non convenzionali merita un riconoscimento.

L’industria automobilistica sta osservando da vicino il passaggio di Mazda dai test dimostrativi all’implementazione pratica. Resta da vedere se i motori a combustione possano essere veramente decarbonizzati, ma una cosa è certa: Mazda sta pensando in modo diverso al futuro dei trasporti.


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