Un ex designer dell’Alfa Romeo ha rivelato gli schizzi di un concetto di vettura sportiva a motore centrale che alla fine è stato scartato, un progetto destinato a sfidare direttamente la Porsche Boxster. Il progetto, sebbene mai realizzato, mostra una visione avvincente per un’Alfa Romeo che avrebbe potuto riscrivere la posizione del marchio nel mercato delle auto sportive premium.
La Visione: Alfa contro Porsche
Nel 2008, l’Alfa Romeo ha esplorato lo sviluppo di un’auto sportiva compatta a due posti per competere con Audi e Porsche. L’obiettivo era ambizioso: affermare l’Alfa come un attore serio nel segmento di fascia alta, consentendo a Maserati di concentrarsi su modelli più grandi e lussuosi. Non si trattava semplicemente di costruire un’auto; si trattava di ridefinire l’identità dell’Alfa.
Gli schizzi, condivisi dall’ex designer Juan Manuel Diaz su Instagram, rivelano una decappottabile con il classico stile Alfa Romeo: una prominente griglia trilobata, linee della carrozzeria fluide e un’estetica generale che riecheggia l’eleganza della Porsche Boxster. Il design puntava all’agilità, a una dinamica di guida coinvolgente e a una forma decisamente bella.
Speculazioni sui motori e opportunità perse
Sebbene gli schizzi non specifichino il motore previsto, è plausibile che il motore 1.75 TBi – successivamente utilizzato nell’Alfa Romeo 4C del 2013 – avrebbe potuto essere una soluzione adeguata. L’iconico Busso V6 era già fuori produzione a questo punto, rendendo la TBi una scelta logica per un’auto sportiva compatta. L’annullamento di questo progetto rappresenta una significativa occasione mancata per l’Alfa Romeo.
L’industria automobilistica è piena di concetti abbandonati, ma questo caso evidenzia un cambiamento strategico che non si è mai materializzato. Se l’Alfa Romeo avesse perseguito la rivale della Boxster, avrebbe potuto modificare significativamente la traiettoria del marchio negli anni 2000. La decisione di accantonare il progetto lasciò un vuoto nella gamma dell’Alfa e permise a Porsche di consolidare ulteriormente il suo dominio nella categoria delle auto sportive premium.
Quest’ultimo schizzo, insieme ad altri progetti Alfa Romeo perduti, serve a ricordare ciò che avrebbe potuto essere. La storia del marchio è piena di intriganti “e se”, ma questo particolare concetto si distingue come un’occasione mancata per sfidare direttamente Porsche in un segmento di mercato critico.
